In questa sezione del PTOF la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano. Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre l'offerta formativa.

 


Opportunità

L'eterogeneità sociale rappresenta un'occasione di arricchimento culturale e di scambio, grazie anche alle sinergie tra Scuola, Famiglie e Agenzie Formative del Territorio. Negli anni sono state condotte varie iniziative formative per creare le condizioni dell'accoglienza e dell'inclusione. Buono il rapporto con l'Ufficio Integrazione sociale dei minori e con la Pedagogista responsabile del servizio, appartenenti al Comune di San Lazzaro di Savena, che offre risorse umane e formative di rilievo.

Vincoli

Gli studenti appartengono a un contesto socio-economico di livello alto; gli alunni non italofoni si attestano sull'11% circa con un lieve aumento negli ultimi tre anni, soprattutto di Nuovi Arrivi in Italia, frutto di ricongiungimenti famigliari, anche di ragazzi e ragazze già relativamente grandi. In questa tipologia di tessuto sociale, i problemi socio-culturali e relazionali si evidenziano in misura maggiore, poiché il numero relativamente contenuto di casi di svantaggio socio-economico-culturale, rispetto ad altre scuole della Provincia, aumenta il delta. Nel territorio, molto vicino ai plessi dell’I.C. 2, e' attivo un campo nomadi, quindi sono presenti nella scuola alunni appartenenti a queste etnie. Risulta significativo il livello degli alunni BES, con un aumento dei casi di autismo. Negli ultimi tempi si evidenzia un fenomeno comune anche ad altre scuole: un aumento di situazioni di malessere psicologico/esistenziale in alunni/e che non vivono apparentemente situazioni di svantaggio. In aumento anche gli alunni con diagnosi DSA per i quali la scuola attiva i protocolli di cui alla legge 170.

Alla luce di queste considerazioni il PTOF dell'Istituto assume come principio fondamentale l'Inclusione, con progetti dedicati alla promozione del Ben-essere e del Ben-divenire. Assume molta importanza in questo contesto lo sportello d’ascolto che la scuola ha attivato in sinergia con l’Ente Locale, quale luogo di osservazione delle dinamiche preadolescenziali.


Opportunità

Negli anni sono state condotte varie iniziative formative per creare le condizioni dell'accoglienza e dell'inclusione. Buono il rapporto con l'Ufficio Integrazione sociale dei minori e con la Pedagogista responsabile di questo presidio, che offre risorse umane e formative di rilievo. Notevole il contributo dell'Amministrazione Locale a sostegno dell'inclusione scolastica di tutti gli alunni (presente un Protocollo d'integrazione alunni stranieri). Grazie a queste risorse, sono state attivati Progetti di alfabetizzazione e mediazione culturale. La scuola anche con risorse interne organizza attività di tutoraggio e supporto educativo-didattico per le situazioni piu' critiche e svantaggiate.

Vincoli

Il territorio e' caratterizzato da una popolazione di livello medio-alto, con un tasso di bassa immigrazione (8% circa). Molte le politiche locali a sostegno dell'immigrazione e delle famiglie disagiate, anche con vincoli di spesa che coinvolgono il settore scuola. Pur essendo contenuto il tasso di immigrazione, le situazioni presenti si connotano per un livello significativo di gravita' sociale, con numerosi nuclei in carico ai servizi sociali e con condizioni complesse al loro interno.


Opportunità

Gli edifici scolastici risultano appena adeguati ai bisogni della popolazione scolastica attuale. In questi anni e' stato incrementato il numero delle LIM, questo favorisce buone pratiche inclusive. Sono stati utilizzati finanziamenti della scuola e fondi donati dai genitori. Nel corso del presente anno scolastico la presenza di una docente distaccata sulla biblioteca della sec. di I grado ha consentito di riqualificare la catalogazione, i locali e il servizio di prestito e di utilizzo da parte di docenti e studenti. La stessa docente e' stata promotrice della partecipazione a un concorso per il finanziamento di biblioteche scolastiche in materiali; il progetto presentato e' risultato tra i vincitori.

Vincoli

Le strutture di alcuni edifici ancora necessitano di interventi di piccola e grande manutenzione (interventi di imbiancatura, di risanamento muri con crepe e infiltrazioni). Il Comune è intervenuto nel plesso Milani e Infanzia Cicogna con consistenti lavori di manutenzione, risanamento e adeguamento. Il plesso Jussi, scuola secondaria, è in ristrutturazione con un progetto di ampliamento e creazione di un campus che comprende edifici per la scuola secondaria di primo grado e per la scuola primaria Donini. Per i prossimi due anni, in attesa della conclusione dei lavori del nuovo plesso, in caso di espansione della popolazione scolastica, l'Istituto non potra' dare accoglienza a nuove classi. In quasi tutti i plessi di scuola Primaria non vi sono piu' spazi sufficienti per nuovi laboratori e aule didattiche speciali. Ancora in attesa di rilascio di CPI dei plessi di secondaria e Primaria Donini. I Plessi periferici sono tra loro distanti, uno di questi (nella zona di Ponticella) non servito da Scuolabus.

Il patrimonio tecnologico della scuola e' consistente e richiede continuamente attivita' di aggiornamento e manutenzione. Nei finanziamenti dello Stato non sono previsti fondi sufficienti alla manutenzione delle attrezzature. Si ricavano in parte dal funzionamento e molto dai fondi dei genitori, molto attivi come componente scolastica.

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