In questa sezione del PTOF la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano. Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre l'offerta formativa.


INFANZIA

Competenze di base attese al termine della scuola dell'infanzia in termini di identità, autonomia, competenza, cittadinanza:
Il bambino:
- riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d'animo propri e altrui;
- ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, quando occorre sa chiedere aiuto;
- manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
- condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei contesti privati e pubblici;
- ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali;
- coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte di conoscenza;
- sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la lingua italiana;
- dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media, delle tecnologie;
- rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana;
- è attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei processi realizzati e li documenta;
- si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue, esperienze.



PRIMARIA

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione:
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le
diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità.
Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative
e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in
nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le
funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.

SECONDRIA DI PRIMO GRADO

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione:

- Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue dimensioni.
Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.


Nel rispetto delle peculiarità che caratterizzano i tre ordini di scuola, l’insegnamento è caratterizzato da un approccio didattico fondato sulla multidisciplinarietà, pur ponendo la massima attenzione alla specificità dei diversi ambiti disciplinari.

I percorsi didattici afferenti ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia ed agli ambiti disciplinari nella scuola primaria e secondaria, nel perseguire conoscenze ed abilità specifiche, concorrono programmaticamente all’acquisizione degli apprendimenti trasversali che costituiscono le competenze chiave per l’apprendimento permanente.

Il Collegio dei Docenti ha elaborato il Curricolo verticale di Istituto, il documento programmatico che delinea il percorso didattico previsto per l’intero percorso scolastico di ciascun alunno, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola secondaria di I grado.

Il Curricolo verticale, finalizzato all’acquisizione delle competenze chiave attraverso il raggiungimento dei traguardi di sviluppo indicati in precedenza, è articolato per ciascuna disciplina in obiettivi specifici (conoscenze ed abilità) afferenti a ciascun obiettivo di apprendimento previsto nelle Indicazioni Nazionali.

Il Collegio dei Docenti, nelle sue diverse articolazioni e commissioni, è impegnato nella revisione costante del Curricolo, sulla base degli esiti didattici e ponendo particolare attenzione a:

Definizione degli obiettivi minimi di apprendimento

Controllo della coesione e della linearità di sviluppo tra gli obiettivi didattici dei diversi ordini di scuola, con particolare riferimento ai curricoli delle classi “ponte”

Definizione degli strumenti, della modalità, dei criteri e dei tempi di monitoraggio dello sviluppo delle competenze.

In accordo con le linee di indirizzo deliberate dal Consiglio di Istituto, viene privilegiata una didattica basata quanto più possibile su un approccio laboratoriale; la didattica laboratoriale promuove apprendimenti che, non separando l’acquisizione delle conoscenze dallo sviluppo delle abilità, favoriscono il raggiungimento delle competenze. Questa impostazione didattica implica necessariamente un metodo di lavoro fondato sull’apprendimento cooperativo, sulla proposta agli alunni di compiti significativi e reali che ne sollecitino la curiosità, stimolino in ciascuno la capacità di risolvere problemi concreti e che soprattutto sostengano il livello motivazionale. La possibilità di agire ruoli differenti all’interno di un gruppo cooperativo finalizzato al raggiungimento di un obiettivo (la soluzione di un problema, la realizzazione di un progetto, l’elaborazione di una ricerca…) offre inoltre ad ogni alunno il duplice vantaggio di poter maturare importanti capacità di collaborazione sociale in un contesto operativo nel quale esprimere le proprie personali peculiarità.

In questo senso, le tecnologie attualmente disponibili, in primis di tipo informatico e multimediale, ampliano la gamma di strumenti a disposizione di alunni e docenti per rendere il contesto scolastico più dinamico, più stimolante e soprattutto più facilmente personalizzabile, nel rispetto dei diversi stili cognitivi e delle differenti potenzialità di apprendimento.

Una didattica laboratoriale, operativa ed orientata alla cooperazione, facilita inoltre, anzi di fatto implica, una costante e stretta interazione con il territorio, con il “mondo reale” di cui la scuola fa parte rivestendo in esso un ruolo attivo culturale e sociale. L’attività didattica programmata e condotta nelle Scuole dell’Istituto è quindi pensata per:

  • favorire la motivazione all’apprendimento attraverso un approccio al disciplinare concreto e coinvolgente;
  • permettere uno sviluppo più completo della personalità degli alunni conservando e rafforzando la capacità di esprimersi anche con tecniche parallele o alternative al linguaggio verbale;
  • consentire un’acquisizione via via più sicura di metodologie specifiche disciplinari senza peraltro abbandonare il senso di curiosità e di scoperta, che devono sempre costituire la base di una conoscenza efficace e duratura.

Scuole dell'Infanzia

Infanzia di denominazione: BOAA882014 Infanzia di denominazione: BOAA882025
DI VITTORIO CICOGNA
QUADRO ORARIO QUADRO ORARIO
40 ore settimanali 40 ore settimanali
 
Infanzia di denominazione: BOAA882036 Infanzia di denominazione: BOAA882047
IDICE PONTICELLA
QUADRO ORARIO QUADRO ORARIO
40 ore settimanali 40 ore settimanali

 

Nella scuola dell’infanzia il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza e le unità di apprendimento.

 

I CAMPI DI ESPERIENZA

Con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambino, ogni campo di esperienza possiede i contenuti che favoriscono apprendimenti sempre più sicuri dei bambini:

  • IL SÈ E L’ALTRO: l’educazione ai valori

  • IL CORPO E IL MOVIMENTO: l’educazione psicomotoria, salute

  • IMMAGINI, SUONI, COLORI: esperienze artistiche- musicali- multimediali

  • I DISCORSI E LE PAROLE: la lingua in tutte le sue funzioni e forme

  • LA CONOSCENZA DEL MONDO: esplorazione della realtà - numeri e spazio – interesse dei fenomeni scientifici


Scuole Primarie

Denominazione: BOEE882019 Denominazione: BOEE88203B
L. DONINI L. MILANI
TEMPO SCUOLA TEMPO SCUOLA
DA 28 A 30 ORE SETTIMANALI TEMPO PIENO PER 40 ORE SETTIMANALI
TEMPO PIENO PER 40 ORE SETTIMANALI
 
Denominazione: BOEE88202A
DON TROMBELLI
TEMPO SCUOLA
DA 28 A 30 ORE SETTIMANALI

 

Nel rispetto della normativa vigente, nella scuola primaria l’insegnamento è articolato nei seguenti ambiti (fra parentesi il monte ore settimanale minimo previsto nel nostro Istituto):

  • Italiano (7 ore)
  • Inglese (1 ora in classe prima, 2 in seconda e 3 dalla classe terza)
  • Storia e Geografia (4 ore)
  • Matematica (6 ore)
  • Scienze (2 ore)
  • Tecnologia (l’insegnamento è condiviso a livello interdisciplinare)
  • Arte e Immagine (2 ore)
  • Musica (1 ora settimanale a cui si aggiungono le ore dedicate, in diverse fasi dell’anno scolastico, alla preparazione di spettacoli, a laboratori espressivi, progetti interculturali e altre attività analoghe)
  • Educazione Fisica (2 ore)
  • Religione Cattolica o Attività alternativa (2 ore); le famiglie degli alunni che non si avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica possono chiedere di ridurre di 2 ore la frequenza settimanale

Italiano e Matematica costituiscono ambiti disciplinari fondamentali e l’acquisizione delle relative competenze risulta essere strumentale e necessaria al raggiungimento degli obiettivi d’apprendimento di tutto il complesso delle discipline.
Per questa ragione il monte ore settimanale di Italiano può essere innalzato fino a 9 ore, mentre quello relativo a Matematica può essere incrementato fino a 8 ore, compatibilmente con il monte ore minimo degli altri ambiti disciplinari.


Scuola Secondaria di I grado

Nel rispetto della normativa vigente, nella scuola secondaria l’insegnamento è articolato secondo il tempo prolungato (36 h/settimanali) o tempo normale (30h/settimanali). Sono i genitori, all'atto dell'iscrizione, a scegliere a quale tipo di frequenza oraria settimanale iscrivere il figlio.

Denominazione: BOMM882018 
SCUOLA SECONDARIA I GRADO "CARLO JUSSI"
TEMPO SCUOLA      
TEMPO ORDINARIO SETTIMANALE
Italiano 6
Storia e Geografia 4
Matematica e Scienze 6
Tecnologia 2
Inglese 3
Francese 2
Arte E Immagine 2
Scienze Motoria E Sportive 2
Musica 2
Religione Cattolica/Att. Alternative 1
     
TEMPO PROLUNGATO SETTIMANALE
Italiano 7
Storia e Geografia 4
Cittadinanza e Costituzione 1
Matematica e Scienze 6
Informatica 2
Tecnologia 2
Inglese 3
Francese 2
Arte E Immagine 2
Scienze Motorie e Sportive 2
Musica 2
Religione Cattolica/Att. Alternative 1

 

 


CURRICOLO DI SCUOLA

Il nostro Istituto ha messo a punto un Curriculo d'Istituto Verticale fondato su questi punti di forza: - aderenza alle indicazioni nazionali per il Curriculo - creazione di annualità-ponte tra i tre ordini scolastici - azioni esperienziali/disciplinari in continuità - monitoraggio e valutazione:

ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO

Il nostro Curriculo d'Istituto è fondato sull'idea di competenza, intesa come la capacità d'uso delle conoscenze in vari ambiti di applicazione, in contesti non noti e in ambiti interdisciplinari.

Si veda allegato.

Si veda allegato.

Di seguito il dettaglio dell'offerta formativa dell'Istituto: offerta formativa.pdf


- Progetto Piattaforme Social delle Classi - EDMODO

Progetto classi online con edmodo: dopo una lunga fase di sperimentazione con classi campione su piattaforma Moodle e successivamente EDMODO, da alcuni anni tutte le classi della scuola Jussi sono dotate di una classe/gruppo online. La creazione, il monitoraggio e il coordinamento dei gruppi classe è a cura dell'Animatore Digitale.  Il progetto fa parte delle azioni del piano triennale del PNSD della nostra scuola.

- C.D.R. Consiglio Digitale Ragazzi

Anno scolastico 2019/2020 - quarta annualità del Consiglio Digitale Ragazzi (CDR)

Si tratta di un gruppo di alunni, uno/due per ciascuna delle classi della scuola secondaria di primo grado che si candidano e vengono eletti nella propria classe per svolgere un'attività di "servizio" a supporto della propria classe e della scuola in generale. Questa attività consiste nell'approfondire le conoscenze in merito alle risorse digitali della scuola e nel trasmetterle a compagni e docenti, favorendone  un uso consapevole ed efficace,  finalizzato all'apprendimento. La domanda " Come si fa?" mette in moto il lavoro del gruppo che, coordinato dall'animatore digitale, studia il problema e fornisce le risposte producendo schemi, mappe, videotutorial.

Possiamo considerare l'attività di questo gruppo come un'attività di "Service Learning" che è un approccio pedagogico, recentemente sviluppatosi in Italia, che coniuga sistematicamente e intenzionalmente apprendimento e servizio; discipline e impegno solidale si integrano in un circolo virtuoso che tende alla soddisfazione di un bisogno reale della comunità attraverso l’applicazione di saperi e di competenze, consentendo allo stesso tempo l’acquisizione di nuove conoscenze e la maturazione di nuove competenze… sul campo.

collegamento http://www.suonidiscuola.eu/cdr/

- Corso di formazione “ Uso delle App per la produzione di materiali didattici digitali

- REALIZZAZIONE DI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO INNOVATIVI: #PNSD AZIONE #7

Si prevedono attività  formative per docenti e alunni, anche attraverso l'utilizzo delle postazioni previste dal progetto nell'ambito AZIONE #7 del PNSD. 

La creazione di un ambiente digitale per attività di cooperative learning, ricerca, studio, per gruppi o a classe intera, permetterebbe di decentrare la didattica della classe ad ambiente dedicato e configurato per attività individuali, collettive, gruppi di interesse, attività di tutoring, didattica compensativa, recupero e potenziamento delle competenze, strutturazione di una “cittadinanza digitale” (Consiglio Digitale Ragazzi).


- SCUOLA DELL'INFANZIA

Criteri di osservazione/valutazione del team docente

rubriche osservazione.pdf

- SCUOLA PRIMARIA

I periodi didattici individuati per le valutazioni sommative da documentare nel documento di valutazione sono settembre-gennaio (scrutini a febbraio) e febbraio-giugno (scrutini a giugno). I genitori prenderanno visione della valutazione attraverso colloqui con i docenti, condotti sulla base di appositi protocolli. Lo scopo dei colloqui è quello di fornire alle famiglie un feedback valutativo che consolidi il patto formativo, renda più efficace la relazione fra scuola e famiglia e promuova il miglioramento dell'esperienza scolastica degli alunni. Al termine dell'anno scolastico, le famiglie disporranno dell’attestato di frequenza e del documento di valutazione finale. Il processo di valutazione comprende: • l’osservazione in modo continuo e sistematico degli apprendimenti del singolo e del gruppo; • l’attenzione al processo di maturazione e di apprendimento dell’alunno, nella sua globalità e nei suoi aspetti analitici; • la descrizione degli atteggiamenti e delle situazioni relazionali; • la misurazione dei progressi fatti nell’apprendimento e nella formazione; • la comparazione dei vari livelli raggiunti. Effettuare la valutazione comporta diverse azioni: • verificare i progressi di ciascuno e cercare di valutarli sottoponendo gli alunni a verifiche diverse sul medesimo obiettivo; • utilizzare griglie e diagrammi per monitorare competenze relative a interesse, motivazione e coinvolgimento; • rendere consapevoli gli alunni, attraverso forme d’autovalutazione, delle proprie potenzialità e degli ostacoli da superare; • discutere e analizzare, insieme al genitore, gli esiti raggiunti per tenere conto del vissuto del bambino e capire la ricaduta degli apprendimenti sul processo di maturazione; • tracciare linee comuni di intervento fra docenti e genitori in maniera sistematica se vengono evidenziate delle difficoltà; • registrare le osservazioni sistematiche seguendo appositi protocolli; • somministrare prove di valutazione nel rispetto dei criteri di validità e di attendibilità.
- SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
I periodi didattici individuati per le valutazioni sommative da documentare nel documento di valutazione sono settembre-gennaio (scrutini a febbraio) e febbraio-giugno (scrutini a giugno). I genitori prenderanno visione della valutazione attraverso colloqui con i docenti, condotti sulla base di appositi protocolli. Lo scopo dei colloqui è quello di fornire alle famiglie un feedback valutativo che consolidi il patto formativo, renda più efficace la relazione fra scuola e famiglia e promuova il miglioramento dell'esperienza scolastica degli alunni. Al termine dell'anno scolastico, le famiglie disporranno dell’attestato di frequenza e del documento di valutazione finale. Il processo di valutazione comprende: • l’osservazione in modo continuo e sistematico degli apprendimenti del singolo e del gruppo; • l’attenzione al processo di maturazione e di apprendimento dell’alunno, nella sua globalità e nei suoi aspetti analitici; • la descrizione degli atteggiamenti e delle situazioni relazionali; • la misurazione dei progressi fatti nell’apprendimento e nella formazione; • la comparazione dei vari livelli raggiunti. Effettuare la valutazione comporta diverse azioni: • verificare i progressi di ciascuno e cercare di valutarli sottoponendo gli alunni a verifiche diverse sul medesimo obiettivo; • utilizzare griglie e diagrammi per monitorare competenze relative a interesse, motivazione e coinvolgimento; • rendere consapevoli gli alunni, attraverso forme d’autovalutazione, delle proprie potenzialità e degli ostacoli da superare; • discutere e analizzare, insieme al genitore, gli esiti raggiunti per tenere conto del vissuto del bambino e capire la ricaduta degli apprendimenti sul processo di maturazione; • tracciare linee comuni di intervento fra docenti e genitori in maniera sistematica se vengono evidenziate delle difficoltà; • registrare le osservazioni sistematiche seguendo appositi protocolli; • somministrare prove di valutazione nel rispetto dei criteri di validità e di attendibilità.

Il PTOF dell'istituto, basato sul principio dell'inclusivita' di tutti gli alunni, promuove progetti per sostenere la crescita di tutti e recepisce anche il Piano dell'Offerta Territoriale Comunale 2. Due commissioni, afferenti alla macro-area Inclusione, seguono un protocollo di intervento basato su questi processi: osservazione, promozione di azioni didattiche mirate, monitoraggio, miglioramento. L'Osservatorio Permanente del Comportamento degli Alunni realizza iniziative rivolte a Genitori, Docenti, Alunni. 3. Per i casi BES vengono redatti Piani Didattici Personalizzati, soggetti a periodiche verifiche. Si stanno implementando le tecnologie: gia' presenti molte LIM, per favorire, ma non esaurire, forme di didattica inclusiva. 4. Lo Sportello d'Ascolto, istituito con risorse messe a disposizione dall'Amministrazione Comunale, e' rivolto agli studenti della scuola sec., a genitori e docenti. In convenzione con il Comune, e' stata avviata un'attivita' di osservazione, regolamentata da un protocollo di intervento: analisi di caso inviata alla Funzione Strumentale, incontro tra gli operatori, intervento, restituzione dei dati. 5. Vengono realizzati interventi di mediazione linguistica, vincolati a un test d'ingresso. 6. Per l'interculturalita' e la diversita' vengono realizzati molti progetti e laboratori (Consiglio Comunale Ragazzi, Emergency, Amnesty Internetional, ...).

Per tutti i dettagli relativi alle attività legate all'inclusione scolastica è possibile consultare la relativa sezione di 'Scuole in chiaro' cliccando su offerta formativa>azioni della Scuola per l'inclusione scolastica al seguente link:  cercalatuascuola.istruzione.it/


In questa sezione vengono messe in evidenza le azioni svolte dal nostro Istituto per l'orientamento scolastico,

Di seguito, alcuni link sempre utili per muoversi nella scelta delle scuole superiori:

Portale MIUR

Portale FILO Unioncamere

Link scuole del territorio