La DAD, acronimo di DIDATTICA A DISTANZA, è stato lo strumento con cui le Istituzioni Scolastiche hanno reagito, a seguito dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2 iniziata nella primavera 2020, ad un periodo di improvvisa sospensione delle attività scolastiche.

Oggi la DDI (acronimo di DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA) prende il posto della DAD e, a differenza di quest’ultima, si pone come complementare alla didattica in presenza ed è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti che, iniziato l’anno scolastico in classe, dovessero trovarsi nelle condizioni di improvvise restrizioni di mobilità, oppure vivano l’esperienza della quarantena.

La DDI si propone cioè di integrare e supportare la didattica quotidiana il cui obiettivo primo è l’erogazione in presenza.


Recepite le “Linee Guida del MI del 07 agosto 2020” il Collegio Docenti del 12 novembre 2020 delibera quanto segue:
Per DDI si intende una metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, rivolta a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce la scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie. La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, sia in caso di quarantena o isolamento fiduciario. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie. La DDI consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza. In particolare, la DDI è uno strumento utile per:
• gli approfondimenti disciplinari e interdisciplinari;

  • • La personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
    • Lo sviluppo di competenze disciplinari e personali;
    • Il miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento (sensoriale: visuale, uditivo, verbale o cinestesico, globale-analitico, sistematico-intuitivo, esperienziale, etc.);
    • Rispondere alle esigenze dettate da bisogni educativi speciali (disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento, svantaggio linguistico, etc.).
    • Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studenti. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone le video lezioni in diretta, e lo svolgimento di compiti con monitoraggio in tempo reale da parte dell'insegnante. Per videolezioni si intende sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti. Con lo svolgimento di compiti in sincrono si intende la realizzazione di elaborati digitali, svolti e monitorati in tempo reale dal docente, attraverso, ad esempio, l'applicazione Google Documenti.
    • Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali, quali o l’attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante; o la visione di video lezioni, documentari o altro materiale video predisposto o indicato dall’insegnante; o esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale; o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work. Pertanto, non rientra tra le attività asincrone la normale attività di studio autonomo dei contenuti disciplinari da parte delle studentesse e degli studenti; le attività asincrone vanno intese come attività di insegnamento-apprendimento strutturate e documentabili che prevedono lo svolgimento autonomo da parte delle studentesse e degli studenti di compiti precisi assegnati di volta in volta, anche su base plurisettimanale o diversificati per piccoli gruppi.

Nel caso in cui la DDI debba essere attivata come strumento unico di espletamento del servizio scolastico, per la scuola primaria e secondaria di I grado saranno rispettate le seguenti quote orarie settimanali minime di lezione:


  • • scuola primaria: minimo 15 ore settimanali di didattica in modalità sincrona con l'intero gruppo classe (10 ore per le classi prime della scuola primaria), organizzate sulla base dell’ordinario tempo scuola dalle ore 8,30/16,30. Si lascerà al team docenti un margine di flessibilità per costruire percorsi disciplinari e interdisciplinari, che prevedano anche ulteriori attività in piccolo gruppo, nonché proposte in modalità asincrona secondo le metodologie ritenute più idonee;
    • scuola secondaria di I grado: 30 moduli orari in modalità sincrona con l’intero gruppo classe, organizzate secondo l’ordinario piano orario settimanale, ma anche in maniera flessibile, in cui costruire percorsi disciplinari e interdisciplinari, con possibilità di prevedere ulteriori attività in piccolo gruppo.



Modalità di svolgimento delle attività sincrone

    • 1. Nel caso di video lezioni rivolte all'intero gruppo classe e/o programmate nell’ambito dell’orario settimanale, l’insegnante avvierà direttamente la videolezione utilizzando Google Meet all’interno di Google Classroom, in modo da rendere più semplice e veloce l’accesso al meeting delle studentesse e degli studenti.
      2. Nel caso di video lezioni individuali o per piccoli gruppi, o altre attività didattiche in videoconferenza, l’insegnante invierà l’invito al meeting su Google Meet creando un nuovo evento sul proprio Google Calendar, specificando che si tratta di una videoconferenza con Google Meet e invitando a partecipare le studentesse, gli studenti e gli altri soggetti interessati tramite il loro indirizzo email individuale o di gruppo.
      3. All’inizio del meeting, l’insegnante avrà cura di rilevare la presenza delle studentesse e degli studenti e le eventuali assenze. L’assenza alle video lezioni programmate da orario settimanale deve essere giustificata alla stregua delle assenze dalle lezioni in presenza.
      4. Durante lo svolgimento delle videolezioni alle studentesse e agli studenti è richiesto il rispetto delle seguenti regole:
      ◦ Accedere al meeting con puntualità, secondo quanto stabilito dall’orario     settimanale delle videolezioni o dall’insegnante. Il link di accesso al meeting è strettamente riservato, pertanto è fatto divieto a ciascuno di condividerlo con soggetti esterni alla classe o all’Istituto;
      ◦ Accedere al meeting sempre con microfono disattivato. L’eventuale attivazione del microfono è richiesta dall’insegnante o consentita dall’insegnante su richiesta della studentessa o dello studente.
          ◦ In caso di ingresso in ritardo, non interrompere l’attività in corso. I saluti iniziali possono essere scambiati velocemente sulla chat;
      ◦ Partecipare ordinatamente al meeting. Le richieste di parola sono rivolte all’insegnante sulla chat o utilizzando gli strumenti di prenotazione disponibili sulla piattaforma (alzata di mano, emoticon, etc.);
      ◦ Partecipare al meeting con la videocamera attivata che inquadra la studentessa o lo studente stesso in primo piano, in un ambiente adatto all’apprendimento e possibilmente privo di rumori di fondo, con un abbigliamento adeguato e provvisti del materiale necessario per lo svolgimento dell’attività;
      ◦ la partecipazione al meeting con la videocamera disattivata è consentita solo in casi particolari e su richiesta motivata della studentessa o dello studente all’insegnante prima dell’inizio della sessione.


      Modalità di svolgimento delle attività asincrone

      Gli insegnanti progettano e realizzano in autonomia, ma coordinandosi con i colleghi del Consiglio di classe, le attività in modalità asincrona anche su base plurisettimanale. Gli insegnanti utilizzano Google Classroom come piattaforma di riferimento per gestire gli apprendimenti a distanza all’interno del gruppo classe o per piccoli gruppi. Google Classroom consente di creare e gestire i compiti, le valutazioni formative e i feedback dell’insegnante; di tenere traccia dei materiali e dei lavori del singolo corso; di programmare le videolezioni con Google Meet; di condividere le risorse e interagire nello stream o via mail. Google Classroom utilizza Google Drive come sistema cloud per il tracciamento e la gestione automatica dei materiali didattici e dei compiti, questi ultimi sono conservati in un repository per essere riutilizzati in contesti diversi. Tramite Google Drive è possibile creare e condividere contenuti digitali con le applicazioni collegate, sia incluse nella Google Suite, sia prodotte da terzi e rese disponibili sull’intero dominio @ic2sanlazzaro.istruzioneer.it.
      Tutte le attività svolte in modalità asincrona devono essere documentabili e, in fase di progettazione delle stesse, va stimato l’impegno orario richiesto alle studentesse e agli studenti ai fini della corretta restituzione del monte ore disciplinare complessivo. Gli insegnanti progettano e realizzano le attività asincrone in maniera integrata e sinergica coordinandole con le altre modalità didattiche a distanza e in presenza. Sulla base degli obiettivi di apprendimento individuati nella programmazione disciplinare, i docenti e le docenti  porranno particolare attenzione all’aspetto relazionale, al dialogo educativo, alla sua continuità, alla condivisione degli obiettivi con le studentesse e gli studenti, alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento e alla costruzione di significato.


      Aspetti disciplinari relativi all’utilizzo degli strumenti digitali

      Google Workspace possiede un sistema di controllo molto efficace e puntuale che permette all’amministratore di sistema di verificare quotidianamente i cosiddetti log di accesso alla piattaforma. È possibile monitorare, in tempo reale, le sessioni di videoconferenza aperte, l’orario di inizio/termine della singola sessione, i partecipanti che hanno avuto accesso e il loro orario di ingresso e uscita. La piattaforma è quindi in grado di segnalare tutti gli eventuali abusi, occorsi prima, durante e dopo ogni sessione di lavoro. Gli account personali sul Registro elettronico e sulla Google Suite for Education sono degli account di lavoro o di studio, pertanto è severamente proibito l’utilizzo delle loro applicazioni per motivi che esulano le attività didattiche, la comunicazione istituzionale della Scuola o la corretta e cordiale comunicazione personale o di gruppo tra insegnanti, studentesse e studenti. Ogni azione deve avvenire nel rispetto di ciascun membro della comunità scolastica, della sua privacy e del ruolo svolto. In particolare, è assolutamente vietato diffondere immagini o registrazioni relative alle persone che partecipano alle videolezioni, disturbare lo svolgimento delle stesse, utilizzare gli strumenti digitali per produrre e/o diffondere contenuti osceni o offensivi. Il mancato rispetto di quanto stabilito da parte delle studentesse e degli studenti può portare all’attribuzione di note disciplinari e all’immediata convocazione a colloquio dei genitori, e, nei casi più gravi, all’irrogazione di sanzioni disciplinari con conseguenze sulla valutazione del comportamento.

Linee guida nazionali